Modalità di accesso

Secondo la legislazione interna all’Ordine dei Frati Minori, solo il superiore provinciale ha l’autorità di destinarvi i religiosi che ritiene abbiano bisogno della assistenza socio-sanitaria offerta dalla Casa Sacro Cuore.

A livello locale il Padre Guardiano, capo convivenza a livello civile, si impegna a fornire informazioni aggiornate, complete e comprensibili che riguardano:

  • la possibilità e i tempi di accoglimento, le possibilità di alloggio, i servizi disponibili e a indirizzare, per quanto di conoscenza, le domande non suscettibili di risposta presso altri servizi sul territorio.
  • Gli operatori addetti all’accoglimento della Casa Sacro Cuore garantiscono una relazione improntata alla cortesia, alla disponibilità all’ascolto e alla riservatezza.

Per la peculiarità della struttura le procedure di ingresso prevedono i seguenti step:

Una prima fase interna all’Ordine Francescano

  •  Il religioso non più autosufficiente o chi eventualmente ne ha responsabilità presenta domanda di inserimento al Superiore Provinciale;
  • Il Superiore Provinciale, una volta verificata la congruità della richiesta, se la ritiene opportuna ne verifica la possibilità di accoglimento presso il superiore locale. Dispone infine il trasferimento del religioso nella sezione conventuale della “Casa Sacro Cuore”;
  • Sarà cura del superiore locale organizzare le condizioni migliori di inserimento, i tempi di ingresso e predisporre i servizi garantiti e seguire le procedure di accoglimento.

Una seconda fase interagendo con le autorità pubbliche:

Accoglimento di persone non autosufficienti

La procedura di accoglimento di una persona religiosa non autosufficiente richiede la preventiva certificazione della competente U. V. M. D. (Unità Valutativa Multidisciplinare Distrettuale) che attesti la condizione di non autosufficienza della persona.

La documentazione per l’istruttoria presso la competente U. V. M. D., può essere avanzata dal responsabile della struttura o dal delegato della Provincia Veneta Frati Minori.

Ottenuta l’attestazione di non autosufficienza e solo dopo di essa, la persona può essere accolta compatibilmente alle disponibilità del posto letto.